Biografia
John Simmons Barth (pronuncia [bɑrθ]; Cambridge, 27 maggio 1930 – Bonita Springs, 2 aprile 2024) è stato uno scrittore statunitense, autore di romanzi e racconti, considerato uno dei principali esponenti della letteratura postmoderna e della metafiction. == Biografia == Nato a Cambridge, nel Maryland, Barth ha inizialmente studiato orchestrazione alla Juilliard School di New York, con l'intenzione di intraprendere una carriera musicale. Ha poi frequentato l'Università Johns Hopkins, dove ha conseguito il Bachelor of Arts nel 1951 e il Master of Arts nel 1952. Ha insegnato alla Pennsylvania State University dal 1953 al 1965 e alla State University of New York di Buffalo dal 1965 al 1973. Nello stesso anno è tornato alla Johns Hopkins come docente di scrittura creativa, rimanendovi fino al ritiro dall'insegnamento nel 1995. Barth ha esordito come romanziere nel 1956 con L'opera galleggiante, a cui ha fatto seguito nel 1958 La fine della strada. I due romanzi affrontano temi quali il suicidio, il relativismo morale e l'aborto. Nel 1960 ha pubblicato Il coltivatore del Maryland, romanzo storico epico-satirico ispirato all'omonimo poema del 1708 di Ebenezer Cooke, trasformato da Barth nel protagonista dell'opera. Il romanzo impiega la parodia, la digressione e il racconto nel racconto, rielaborando le convenzioni della narrativa settecentesca. Il successivo Giles ragazzo-capra, pubblicato nel 1966, ha ottenuto un ampio successo critico e commerciale. Nel 1968 è uscita la raccolta di narrativa breve La casa dell'allegria, nella quale Barth ha sperimentato forme destinate alla lettura, alla registrazione e alla recitazione. Con Chimera si è aggiudicato nel 1973 il National Book Award per la narrativa, ex aequo con Augustus di John Williams. == Poetica e narrativa postmoderna == Barth è stato uno dei principali esponenti della narrativa postmoderna statunitense affermatasi negli anni sessanta, insieme ad autori come William Gaddis, William Gass, Donald Barthelme, Robert Coover e Thomas Pynchon. La sua opera ha messo in discussione le convenzioni della trama e della rappresentazione realistica, impiegando la parodia, il racconto nel racconto e personaggi consapevoli della natura artificiale della narrazione. Il passaggio dalla prima fase della sua produzione a forme narrative più sperimentali è avvenuto con Il coltivatore del Maryland (1960), ampio romanzo epico-satirico costruito come una parodia della narrativa settecentesca. Ispirandosi all'omonimo poema di Ebenezer Cooke, Barth ha combinato storia e invenzione attraverso digressioni, coincidenze, racconti incastonati e riscritture di generi letterari precedenti. In Giles ragazzo-capra (1966) ha invece trasformato l'università in un'immagine allegorica del mondo contemporaneo, rielaborando modelli mitologici e riferimenti alla guerra fredda. L'incontro con l'opera di Jorge Luis Borges ha contribuito ad accrescere l'interesse di Barth per la natura artificiale della letteratura e per le possibilità offe